Direttiva NIS2: cosa cambia per chi decide

sergio presutti
Nov 03, 2025Di sergio presutti

A distanza di mesi dall’adozione della Direttiva NIS2, molte organizzazioni stanno affrontando il passaggio più complesso: tradurre i requisiti normativi in decisioni di governance e gestione del rischio.

Cosa è cambiato
Con la Direttiva NIS2 l’Unione Europea rafforza il quadro normativo sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, estendendo obblighi e responsabilità a un numero più ampio di organizzazioni e settori.

La novità principale non è di natura tecnica. La direttiva ricolloca la sicurezza all’interno dei processi di governance e della gestione del rischio d’impresa, rendendo esplicite responsabilità che in passato venivano spesso delegate o frammentate.

 
Perché conta per chi decide
La NIS2 chiarisce un principio fondamentale: la sicurezza non è più un tema esclusivamente operativo.

Il management e gli organi di governance sono chiamati a:

comprendere l’esposizione al rischio digitale
assumere decisioni consapevoli in materia di priorità e investimenti
garantire che ruoli e responsabilità siano chiaramente definiti
L’impatto della direttiva riguarda quindi la continuità operativa, la responsabilità decisionale e la capacità dell’organizzazione di reagire a eventi critici.

 
Decisioni e priorità da valutare
Per chi governa l’impresa, la NIS2 pone alcune domande centrali:

il rischio digitale è compreso e valutato a livello direzionale?
esiste un quadro chiaro delle responsabilità di governance?
le priorità di intervento sono coerenti con il contesto aziendale e il settore di riferimento?
le decisioni prese sono sostenibili nel tempo, oltre la singola scadenza normativa?
Senza un inquadramento strutturato di queste decisioni, il rischio è ridurre la conformità a un esercizio reattivo.

 
Errori tipici da evitare
Tra gli errori più frequenti nell’affrontare la NIS2:

trattarla come un progetto esclusivamente tecnico
delegare completamente la responsabilità alle funzioni operative
concentrarsi sugli adempimenti senza una valutazione del rischio
intervenire solo in risposta a scadenze o incidenti
Un approccio efficace richiede metodo, visione e coinvolgimento diretto del management.

 
La Direttiva NIS2 non rappresenta solo un obbligo normativo.
È un banco di prova per la capacità dell’organizzazione di governare il rischio in modo consapevole e strutturato.